Libro d’artista Toscana Tour 2018 è la mostra itinerante a cura di Silvia Fossati (“Studio Giambo”) dedicata al libro d’artista. Sono protagonisti 59 artisti provenienti da tutto il mondo. L’esposizione è visibile dal 5 al 19 aprile nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi, si sposterà prima nelle Officine Garibaldi di Pisa dal 5 al 18 maggio e poi nel Battistero del Duomo di Carrara dal 23 al 27 maggio 2018. Dal 27 al 29 luglio le opere saranno esposte anche nel  settecentesco Palazzo Dosi-Magnavacca di Pontremoli per giungere a settembre o ottobre (le date ancora da definire) nel Palazzo Pretorio a Pontedera. Un percorso espositivo in più luoghi che ha come protagonista il libro d’artista.

Che cosa è il “Libro d’artista”?

Luogo della mente e della memoria, supporto e strumento del potere, della storia, della cultura, della libertà ecc. ecc., il libro è stato usato e definito in tutte le possibili maniere e con tutte le possibili metafore e posizioni lucide o ambigue che l’uomo frequentatore di caratteri e lettere e scritture sia riuscito ad immaginare […] il libro, anche quello uniformato dall’industria editoriale, continua a godere di un’aurea sacrale e a presentarsi come veicolo della saggezza, messaggio affidato al tempo, ma nello stesso momento costringe a rispettare la sua ideologia castrante, nascosta dietro l’innocente pagina a stampa, che esclude però qualsiasi ricorso alla manualità e vanifica il bisogno/impulso a penetrare nella materia, dal quale pure è nata la scrittura.

Da qui il tipico atteggiamento amore/odio che è alla base del libro d’artista, cioè di un esercizio “traverso” che di fatto si mantiene sempre sul bordo del “fuori”, presentandosi come immagine in re del limite e dell’altro, pratica non celebrata e tuttavia rivelatrice di malessere in atto, e insieme ricca di felicità inventiva, che consente all’autore di realizzare una scrittura materica senza residui di sorta, calata nel tempo e nella successione delle pagine. Ma rivela anche il bisogno di una scrittura muta, essenziale, delle origini, che muove dalla necessità di rifondare ogni volta se stessa, ricorrendo ad una recta oratio risolta nell’oggetto stesso  per opporsi all’universo di segni inquinati che forma l’esistente…”(Luciano Caruso, “Anabasi senza nome. Poesia visuale e libro d’artista in Italia”, pp. 50-51)

Per definire  il libro di artista ho riportato  le parole di Luciano Caruso (1944-2002), raffinato e poliedrico artista ed intellettuale che ha realizzato, negli anni Settanta, le prime mostre di Libri d’Artista in Italia.

 Il libro, perduti tutti i suoi elementi distintivi (la legatura, la pagina scrittura, l’indice…) diventa segno, materia carica della sensibilità dell’autore.  L’artista manipolando la materia, utilizzando la tecnica del collage o composizioni di  elementi e materiali differenti e insoliti (legno, ceramica, plastica, garza, materiale di recupero, polvere di marmo…) modella e definisce un nuovo mezzo comunicativo da toccare, manipolare, percepire attraverso i sensi, dando vita al cosiddetto libro di artista.  Il libro d’artista è dunque un luogo di ricerca per la sperimentazione creativa del suo autore. Lo si può definire anche come  il lavoro in copia unica, irripetibile gesto in monocopia, oggetto o altro che raccoglie le intenzioni creative, operative e concettuali dell’artista.

ll libro d’artista ed il libro illustrato

Non bisogna confondere il libro illustrato con il libro d’artista: mentre infatti nell’illustrazione gli artisti sono al servizio del testo, il libro d’artista è spesso disfunzionale alla lettura. È un oggetto realizzato in forma allusiva al libro, che quindi  mantiene talvolta forma e struttura, ma nel quale si impone la potenza creativa ed intenzione  dell’artista divenendo un particolare genere di opera d’arte, dietro al quale c’è un’idea pensata in quella forma e non in un’altra più o meno causale e provvisoria dall’artista, che ne cura la realizzazione in tutti i suoi passaggi.

Le opere in mostra

Libri quindi come opere concettuali (L’occhio dell’invidia. Libro aperto-Libro chiuso, Libro spiegato, Libro con pagine rotanti…), libri come sculture da sfogliare (Le bottiglie raccontano, Parole su pietra: scoperte e invenzioni…), libri come installazioni di carta (Libri improbabili: incastro), dipinti tridimensionali, oggetti esposti su mensole (Crucilibro), opere interattive (Un libro irregolare),  libri in scatola,  libri aperti, come un faro e non una torre di babele; libri di artisti che affondano le radici  nella tradizione e nell’identità culturale dell’artista:  opere che racchiudono lacrime, ricordi, fantasie, speranze, pensieri ed emozioni, ma soprattutto che sono rivestite dell’ingegno e della creatività del loro autore. 

Alla mostra Libro d’artista Toscana Tour 2018 hanno partecipato, oltre ai 59 artisti internazionali,  venti studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, realizzando – in gruppo o singolarmente – un libro d’artista, ed alcuni giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che hanno realizzato il progetto Tipografia d’artista.

Conclusioni

Concludo questo brevissimo articolo prendendo in prestito una celebre frase di Pablo Picasso che recita: “impara le regole come un esperto, così potrai romperle come un artista” e la rimodello in questo contesto nel modo seguente: “impara la grammatica e la sintassi dell’oggetto libro tradizionale, stravolgile e poi guarda con attenzione i libri d’artista: una meravigliosa intersezione tra il sapere tecnico e l’immaginazione del loro autore”.

Buona visita alla mostra  Libri d’artista Tour 2018!

(c) 2018 Maddalena Grazzini

 

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